4 Febbraio 2010 - Da qualche tempo assistiamo ad un duro braccio di ferro per inserire il tonno rosso all'interno dell'Allegato I della CITES (Convenzione delle Nazioni Unite sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate d'estinzione).
E`quanto affermano gli europarlamentari Elisabetta Gardini e Giovanni La Via che, a nome della delegazione italiana, si schierano per evitare la messa al bando della pesca e della commercializzazione del tonno rosso.
Nella seduta plenaria di febbraio i parlamentari europei sono chiamati a esprimere il loro parere. "Anche se il ruolo del Parlamento è puramente consultivo - afferma la Gardini - è importante dare un forte segnale e respingere questo tentativo di mettere al bando la pesca e il commercio del tonno rosso".
Questa specie, secondo la Comunità scientifica, non è a rischio di estinzione; basterebbe vedere un recente lavoro presentato nel 2009 al Comitato scientifico dell'ICCAT (SCRS/2009/189) per capire che ci troviamo di fronte a un problema di gestione e non a un problema di conservazione. Sarebbe un precedente molto pesante. Per la prima volta una specie non a rischio di estinzione, con milioni di individui in vita, verrebbe inserita nell'Allegato I. E sarebbe certamente un cavallo di Troia che andrebbe a scardinare un meccanismo che fin qui ha funzionato benissimo.
"Inutile illudere i pescatori con sussidi che in questi tempi di crisi non abbiamo - continua La Via - e considerando i tempi di riproduzione del tonno la moratoria dovrebbe durare almeno tre anni".
L'europarlamentare Gardini, che da tempo segue il dibattito sottolinea, infine, la difficoltà ad uscire dall'elenco delle specie presenti nell'Allegato 1 poiché "dopo tale periodo sarebbe complicatissimo, per non dire impossibile - viste le caratteristiche della specie in questione e le regole del CITES - fornire quelle prove che permetterebbero di sfilare il tonno rosso dall'Allegato I". L'unico tonno rosso che potremmo trovare in commercio nel frattempo sarebbe quello delle multinazionali che attualmente hanno grandi scorte di surgelato. Loro direbbero grazie! Noi diciamo no, grazie!
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